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Plastificanti

Antares Srl è specializzata nella commercializzazione di plastificanti, sostanze che vengono aggiunte alla plastica per renderla flessibile.

Molti articoli, tra cui presidi chirurgici salvavita, cavi elettrici, film, tessuti sintetici per abbigliamento e calzature, componenti per l’industria dell’auto e pavimentazioni devono le loro caratteristiche di flessibilità e morbidezza proprio ai plastificanti utilizzati nella loro produzione.

Vi sono diverse famiglie di plastificanti: ftalati, esteri del cicloesano (DINCH), trimellitati, polimerici, esteri alifatici, esteri epossidici, atri vari (citrati, benzoati, alchil sulfonati, cloroparaffine, DEHT, TXIB).

I plastificanti più usati sono gli ftalati, i quali si dividono in:

  • Ftalati a basso peso molecolare (< C8) definiti anche come LMW (Low Molecular Weight) : DEHP, BBP, DBP, DIBP.
  • Ftalati a alto peso molecolare (> C8) definiti anche HMW (High Molecular Weight): DINP, DIDP, DUP, DIUP, DTDP, FTALATI LINEARI (C7-C9, C7-C11, C9-C11).

Essi sono caratterizzati dall’ottimale bilanciamento dei criteri di selezione, idoneo per la maggioranza delle applicazioni ed utilizzabili per le applicazioni più comuni.

Esistono numerose classi di sostanze plastificanti: la scelta della sostanza da impiegare dipende dal polimero cui va aggiunta e dal tipo di applicazione finale cui la materia plastica è destinata.
La sostanza plastificante deve essere chimicamente inerte nei confronti del polimero, essere stabile per resistere all’azione del calore e della luce, non deve subire facilmente reazioni di idrolisi o ossidazione da parte dell’umidità o dell’ossigeno ambientali, non deve essere infiammabile.

Spesso l’aggiunta di un plastificante serve anche a rendere meno infiammabile il polimero stesso – elettricamente isolante, inodore e incolore, quest’ultimo requisito è indispensabile se la materia plastica è destinata alla produzione di pellicole o manufatti trasparenti.