La plastica, una volta raccolta, viene pressata al fine di agevolarne il trasporto presso gli stabilimenti che si occupano di selezione e riciclaggio della stessa plastica. Quest’ultima viene poi destinata ai centri di selezione e riciclo oppure ai centri di compattazione.
Cosa accade alla plastica negli impianti di riciclo?
La plastica, una volta raggiunto lo stabilimento di riciclaggio, viene inserita in un apposito impianto che provvede alla lacerazione degli eventuali sacchetti di raccolta.
La prima selezione della plastica di tipi meccanico avviene in un vaglio rotante che separa le varie famiglie di plastiche in base alla loro dimensione.
A seguito di questa prima separazione meccanica che è effettuata dal vaglio rotante avvengono ulteriori separazioni ad opera di lettori ottici, i quali separano la plastica in base ai polimeri di composizione e ad eventuali colorazioni. In questo caso la separazione non avviene con un movimento rotatorio ma con dei soffi d’aria. A questo punto avviene una seconda compressione con stoccaggio dove si vanno a formare degli imballi omogenei dati dalle stesse tipologie di plastiche.
Oltre alle divisioni meccaniche vi sono anche quelle manuali in cui la plastica passa su un nastro trasportatore e gli addetti ai lavori rimuovono eventuali materiali plastici non idonei al riciclaggio. Ne sono un esempio giocattoli in plastica erroneamente smaltiti nella raccolta differenziata della plastica.
Le fasi principali del riciclo della plastica
Il limite del riciclaggio della plastica si trova nella prima fase, ovvero quella che riguarda la raccolta.
In Italia, a fronte di 450 mila tonnellate di plastica disponibili, ogni anno, solo 180 mila vanno restituite al ciclo di riciclo. I macchinari disponibili su territorio italiano (circa 40 impianti) possono processarne, ogni anno, soltanto due.
Le fasi principali del riciclo della plastica sono le seguenti:
- Raccolta differenziata
- Stoccaggio e compattazione
- Trasferimento presso i centri di selezione
- Lacerazione di eventuali sacchetti contenitori
- Prima selezione meccanica dove il fattore discriminante è la dimensione delle plastiche
- Seconda selezione data dai lettori ottici in cui il fattore discriminante è la tipologia di plastica
- Compattazione e stoccaggio di balle date da materiale plastico omogeneo: PET, polietilene ad alta densità e polietilene a bassa densità
- Riutilizzo della plastica come materia prima seconda.


